CUB-SUR su centro stampa unibo – così si svilisce il Personale e si buttano i soldi!

crudelia

Centro stampa d’ateneo: fermate quel bando di esternalizzazione!
Così si butta il denaro pubblico e si svilisce il personale!

Il centro stampa dell’ateneo di Bologna è stato chiuso a partire dall’8 Maggio 2015. Nessuno è stato informato della situazione e chi normalmente utilizzava il centro stampa si è visto recapitare una mail con scritto che, per qualsiasi necessità, si sarebbe dovuto rivolgere all’esterno.
Un fulmine a ciel sereno per tutti! Ora, sembra che l’ateneo stia studiando l’ennesima esternalizzazione di servizi, che certamente farà lievitare i costi per tutti gli utenti interni o esterni che se ne servivano! Ma non si deve risparmiare in questo momento di crisi e di tagli?

Non solo… L’ateneo di Bologna, che ha un contratto con una ditta che fornisce il macchinario di stampa tipico delle stamperie professionali, continua a pagare il canone lasciondolo fermo, almeno, fino a fine 2015!

Si è considerata la delicatezza di quanto si fa riprodurre? I Senatori di questo ateneo non vengono messi a conoscenza di quanto sta istruendo il CdA. La ditta che riprodurrà i faldoni? Questa è Pazzia!

La cosa più grave è il motivo che ha portato l’ateneo a questa scelta!
Due erano le unità di personale addette. Una aveva inoltrato domanda di pensionamento da tempo e dal primo di Maggio non lavora più. L’altra unità di personale, non essendo inquadrata nell’esatto profilo, è cat.B, chiedeva da tempo che gli venisse riconosciuto il suo lavoro di ritocco con programmi di grafica, di impaginazione e di conduzione di macchinari tipici di una tipolitografia.

L’ateneo era a conoscenza del pensionamento almeno da sei mesi e non ha provveduto a verificare se ci fosse altro personale in sostituzione. Il collega, che con il suo impegno, ha collaborato a far funzionare il centro stampa e a farlo crescere svolgendo mansioni superiori, si aspettava almeno un ringraziamento. Invece no!

Quel che gli è ritornato sono state risposte alla stregua di “a far funzionare una copiatrice sono buoni tutti”: Crudelia De Mon non avrebbe saputo far di meglio in cattiveria!

L’irritazione era alta e la risposta del collega è stata una domanda di mobilità per non riconoscimento e una richiesta di riconoscimento di mansioni superiori (1200 euro lorde anno) visto che l’ateneo l’avrebbe potuto trattenere. La risposta alla domanda di riconoscimento di mansioni superiori deve ancora arrivare. E’ arrivata però la risposta alla domanda di trasferimento: praticamente immediata!

Molti lavoratori, per vedersi rispondere alle domande di mobilità, aspettano mesi quando non anni, perchè la norma è: sei fondamentale dove stai e finchè non abbiamo una sostituzione non ti muovi! Lecito! Ma perchè non è valsa la stessa risposta, lecita, per il collega del centro stampa?

L’ateneo pensava già di esternalizzare? Ma perchè nessuno ha detto nulla e al collega interessato invece era stato chiesto di affiancare altro personale per formarlo?
La nostra ipotesi? Se quel lavoratore fosse stato zitto e supino e soprattutto non avesse messo per iscritto le sue richieste il centro stampa sarebbe ancora aperto e funzionante!

Al fine di non riconoscere 1200 euro lordi all’anno ad un lavoratore, quanto sta spendendo l’ateneo per riprodurre i faldoni degli organi, le locandine di alcuni convegni, e tutto il materiale normalmente utilizzato nelle varie attività interne ed esterne? Quanto sta spendendo di canone per i macchinari?
Questa è follia gestionale che pesa sulla collettività in termini di costi aggiuntivi ma anche di professionalità buttate: ora il lavoratore che poteva far produrre quelle macchine fa il portiere! Con che spirito lavorerà da oggi in poi!
Inoltre ci chiediamo ma chi ha fatto questa scelta?

Il rettore dovrebbe bloccare il bando, richiamare il collega, riconoscergli le mansioni superiori e riaprire il centro stampa! Questo sarebbe un segnale di buona amministrazione del denaro pubblico e di responsabilità nel trattamento delle delicate informazioni. E i soldi spesi inutilmente dovrebbero essere ripagati da chi non ha affrontato il problema prima e poi ha deciso di chiudere creando il danno!

Fermate il bando, riaprite il centro stampa così che il nuovo Rettore possa valutare!

CUB-SUR Università di Bologna

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